{"id":271,"date":"2024-11-11T10:24:43","date_gmt":"2024-11-11T09:24:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ortodellalepre.it\/?page_id=271"},"modified":"2025-01-23T10:46:07","modified_gmt":"2025-01-23T09:46:07","slug":"valle-del-metauro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.ortodellalepre.it\/?page_id=271","title":{"rendered":"Valle del Metauro"},"content":{"rendered":"<div class=\"\" style=\"\" >\n  \n    \n    <section class=\"u-clearfix u-container-align-center u-image u-section-2\" id=\"sec-ce14\" data-image-width=\"1920\" data-image-height=\"600\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Montemaggiore_al_Metauro_ewfpyv.jpg&quot;);\">\n      <div class=\"u-clearfix u-sheet u-sheet-1\">\n        <img decoding=\"async\" class=\"u-align-center u-image u-image-contain u-image-default u-preserve-proportions u-image-1\" src=\"https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ORTO_LOGO_300px_neg.png\" alt=\"\" data-image-width=\"300\" data-image-height=\"197\">\n      <\/div>\n    <\/section>\n    <section class=\"u-clearfix u-section-3\" id=\"sec-807d\">\n      <div class=\"u-clearfix u-sheet u-sheet-1\">\n        <img decoding=\"async\" class=\"u-align-center u-image u-image-contain u-image-default u-image-1\" src=\"https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/ORTO_LOGO_300px.png\" alt=\"\" data-image-width=\"300\" data-image-height=\"197\">\n        <h2 class=\"u-align-center u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-custom-color-4 u-text-1\">Il Territorio<span style=\"font-weight: 300;\"> - La Valle del Metauro<\/span>\n        <\/h2>\n        <p class=\"u-align-left u-text u-text-black u-text-2\"> L\u2019itinerario per carpire le bellezze della&nbsp;<b>Valle del Metauro<\/b>, fiume lungo il quale si diedero battaglia cartaginesi e romani nel 207 a.C., parte da&nbsp;<b>Mombaroccio<\/b>, raggiungibile sia da Fano che da Urbino e a 20 km da Pesaro. Il borgo \u00e8 di origine medievale e conserva intatte le sue mura che circondano l\u2019intero abitato. Al paese si accede dalla Porta Maggiore edificata nel XV secolo. Meritano una visita la chiesa dedicata a San Vito e San Modesto del 1700 (nei pressi si trova anche la torre comunale), e il Convento di San Marco che all\u2019interno ospita un museo di arte sacra e uno etnografico. Consigliata una passeggiata lungo le mura. <br> Poco fuori dal centro abitato, sulla strada che conduce a&nbsp;<b>Cartoceto<\/b>, si trova il Convento del Beato Sante, risalente al XIII secolo, modificato tra il XVI e il XVIII secolo. Cartoceto \u00e8 oggi celebre per gli uliveti e l\u2019ottimo olio che in zona si produce (importante la manifestazione chiamata \u201c<b>Olio e oliva<\/b>\u201d che si tiene la terza domenica di novembre di ogni anno tesa a valorizzare tale produzione). Il centro storico offre la<b>&nbsp;Collegiata di Santa Maria della Misericordia<\/b>, monumento finito di edificare nel 1835, opera di architetti fanesi. Poco fuori il centro abitato si trovano la&nbsp;<b>Chiesa della Pieve<\/b>&nbsp;(dedicata a San Pietro e San Paolo) e la&nbsp;<b>Chiesa di Santa Maria del Soccorso<\/b>.<br>Poco distante da Cartoceto, si trova&nbsp;<b>Saltara<\/b>. Un tempo, era sede di mercati e fiere che raccoglievano gli abitanti della valle del Metauro. Il centro storico \u00e8 caratterizzato dalla Parrochiale dedicata a San Pier Celestino, edificata nel tardo Cinquecento. Ancora pi\u00f9 antica \u00e8 la Chiesa del Santissimo Sacramento che conserva un affresco della \u201cMadonna della Misericordia\u201d di Antonio da Pesaro. Nella campagna circostante sorge&nbsp;<b>Villa del Bal\u00ec&nbsp;<\/b>(foto sotto), antica residenza nobiliare appartenuta alla famiglia fanese dei Negusanti e risalente al XVI secolo. La strada per raggiungere&nbsp;<b>Serrungarina<\/b>&nbsp;\u00e8 breve. Da non perdere la scalinata che si trova all\u2019interno della rocca, con la cisterna malatestiana e la bella Chiesa di Sant\u2019Antonio in cui sono conservati dipinti del Guerrieri e del Presiutti.<br>Risalendo la valle del Rio Puto si giunge a&nbsp;<b>Montefelcino<\/b>. La cittadina conobbe notevole fortuna quando, verso la fine del XVI secolo, fu ceduto in feudo, da Urbino, al conte Fabio Landriani. Dell\u2019epoca resta il&nbsp;<b>Palazzo del Feudatario<\/b>. Oggi, \u00e8 sede di numerose iniziative culturali. Purtroppo \u00e8 andata persa la rocca, fatta costruire da Federico da Montefeltro: resta, a testimonianza dell\u2019antico monumento, la cisterna profonda pi\u00f9 di trenta metri. Montefelcino ospita, ogni anno, il&nbsp;<b>Mercatino del Feudatario<\/b>, un mostra mercato di oggetti di antiquariato e d\u2019artigianato che nel tempo si \u00e8 conquistata un posto di primo piano nel panorama culturale locale. La manifestazione \u00e8 caratterizzata anche da un corteo storico e dalla presenza degli artigiani a riproporre i mestieri di un tempo.<br>Prima di partire alla volta di Isola del Piano si pu\u00f2 visitare, nella frazione di&nbsp;<b>Monte Montanaro<\/b>, la Chiesa di San Marco, al cui interno \u00e8 conservata una tela di Gianfranco Guerrieri, pittore di Fossombrone.&nbsp;<br>Ad&nbsp;<b>Isola del Piano<\/b>&nbsp;una sosta \u00e8 obbligatoria per Palazzo Castiglioni a cui si accede dal portale cinquecentesco. Di buona fattura anche il Campanile dell\u2019Orologio che affianca il Palazzo Comunale.\nDa Isola si sale fino ad imboccare la SS 423 per Urbino da cui si prosegue per&nbsp;<b>Fermignano<\/b>. La cittadina potr\u00e0 essere raggiunta anche scendendo in direzione sud da Isola e prendendo la strada per Fossombrone. La cittadina \u00e8 celebre per il suo rinomato Palio della Rana. Caratteristica la Torre delle Milizie, a difesa di un vecchio ponte a tre arcate. Nel borgo storico si trovano portaletti medievali e di epoca rinascimentale; merita una visita la Chiesa di San Veneranda. In campagna si trova, invece, la Chiesa di San Giacomo in Campostella che conserva affreschi del XIV e XV secolo. Nelle vicinanze di Fermignano nacque il celebre architetto&nbsp;<b>Donato Bramante<\/b>&nbsp;e sempre nei pressi della cittadina si trova Villa Isola che ospit\u00f2&nbsp;<b>Torquato Tasso<\/b>. Il poeta qui compose la Canzone al Metauro.\nIl fiume Cesano \u00e8 il confine naturale tra le province di Pesaro-Urbino e Ancona. Delimita una valle che unisce la fascia costiera con le pendici dell\u2019Appennino.\nPer apprezzarne non solo le bellezze naturali ma anche quelle storiche e culturali si pu\u00f2 partire da&nbsp;<b>Mondolfo<\/b>&nbsp;(uscita autostradale A14), la cui appendice, Marotta, \u00e8 stazione balneare. Il centro di Mondolfo resta ancora di notevole interesse storico. Due chiese edificate tra il XIII e il XIV secolo meritano attenzione: Santa Giustina, la parrocchiale, e Sant\u2019Agostino.<br>Si prosegue sulla strada in direzione di San Costanzo: la tappa successiva \u00e8&nbsp;<b>Montemaggiore al Metauro<\/b>. Questo \u201ccastello\u201d \u00e8 di origine altomedievale. Una scalinata che parte dalla piazza del borgo sale verso il castello. Si passa alla Torre Civica, ristrutturata seguendo il disegno originario e si giunge alla chiesa di Santa Maria del Soccorso.&nbsp;<br>Da Montemaggiore a&nbsp;<b>Piagge<\/b>&nbsp;la strada \u00e8 breve. La cittadina conserva l\u2019antica cinta muraria. Sul vecchio borgo svetta la bella Torre dell\u2019Orologio, adattamento di un torrione ancora pi\u00f9 antico.&nbsp;<br><b>Orciano di Pesaro<\/b>&nbsp;(foto soto)&nbsp;vanta, invece, origini leggendarie. Secondo alcuni storici sarebbe stato fondato da un gruppo di cartaginesi superstiti dopo una battaglia con i romani. Il massimo splendore, il piccolo comune, lo conobbe con il dominio malatestiano, e successivamente con quello dei Della Rovere. Di quel periodo resta la Torre edificata nel 1348 e ristrutturata gi\u00e0 nel 1492 dal fiorentino Baccio Pontelli. Al centro si accede attraverso una porta d\u2019ingresso forse fatta costruire da Giovanni della Rovere (XV sec). Del 1492 \u00e8 la chiesa di Santa Maria Novella, edificata sempre su progetto del Pontelli. Splendido il portale della chiesa: secondo la tradizione sarebbe stato progettato, o ispirato, addirittura da Raffaello Sanzio. Fino a non molti anni fa, Orciano era conosciuto per i suoi cordai: gli artigiani erano dediti al lavoro a mano delle canape e dei cordami.&nbsp;<br>Poco distante, si trova l\u2019abitato di&nbsp;<b>Mondavio&nbsp;<\/b>(foto sotto), dominato dall\u2019imponente rocca voluta da Giovanni della Rovere e realizzata nella seconda met\u00e0 del 1400. L\u2019edificio \u00e8 opera di Francesco di Giorgio Martini. Oggi, all\u2019interno della rocca si trova un museo che conserva reperti storici che raccontano la vita militare e civile del Rinascimento. Una sezione \u00e8 dedicata alle armi dell\u2019epoca.&nbsp;<br>Per giungere a&nbsp;<b>Barchi<\/b>, da Mondavio si pu\u00f2 seguire la SS 424 fino a San Michele. Da qui si continua per Barchi. Nel Settecento la cittadina fu interamente ristrutturata su ordine del duca Guidobaldo II della Rovere dall\u2019architetto Filippo Terzi. Da vedere il Palazzo Comunale con una pregevole torre con orologio, l\u2019elegante Porta Nuova e il Palazzo della Rovere.&nbsp;<br>Da Barchi si giunge a&nbsp;<b>Fratte Rosa<\/b>, la conclusione ideale di quest\u2019itinerario. La citt\u00e0 sorge sullo spartiacque delle <span style=\"font-weight: 700;\">vallate del Cesano<\/span> e del <span style=\"font-weight: 700;\">Metauro<\/span>. Tra il IX e il XIII secolo, Fratte raggiunge il massimo del suo splendore: quel periodo fu segnato dal suo dominio sulla zona detta della Ravignana. Dell\u2019epoca (1216) \u00e8 il convento di Santa Vittoria forse voluto da San Francesco d\u2019Assisi. La cinta muraria \u00e8 stata completamente ristrutturata e riportata al suo antico splendore. All\u2019interno si pu\u00f2 ancora ammirare un pozzo di epoca malatestiana. Fratte Rosa \u00e8 celebre per le sue terrecotte (un tempo gli abitanti erano anche detti \u201ccocciari\u201d) e gli artigiani del paese erano chiamati \u201cpignattari\u201d.\n        <\/p>\n      <\/div>\n    <\/section>\n    <section class=\"u-clearfix u-section-4\" id=\"sec-d70b\">\n      <div class=\"u-clearfix u-sheet u-sheet-1\">\n        <div class=\"data-layout-selected u-clearfix u-expanded-width u-gutter-10 u-layout-wrap u-layout-wrap-1\">\n          <div class=\"u-layout\">\n            <div class=\"u-layout-row\">\n              <div class=\"u-container-style u-image u-layout-cell u-size-30 u-image-1\" data-image-width=\"1024\" data-image-height=\"768\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/cosa-vedere-a-Orciano-di-Pesaro-Porta-Nuova-1024x768-1.jpg&quot;);\">\n                <div class=\"u-container-layout u-container-layout-1\"><\/div>\n              <\/div>\n              <div class=\"u-container-style u-image u-layout-cell u-size-30 u-image-2\" data-image-width=\"2560\" data-image-height=\"1707\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/MDb_esterno-scaled-1.jpg&quot;);\">\n                <div class=\"u-container-layout u-container-layout-2\"><\/div>\n              <\/div>\n            <\/div>\n          <\/div>\n        <\/div>\n        <div class=\"data-layout-selected u-clearfix u-expanded-width u-gutter-10 u-layout-wrap u-layout-wrap-2\">\n          <div class=\"u-layout\">\n            <div class=\"u-layout-row\">\n              <div class=\"u-container-style u-image u-layout-cell u-size-30 u-image-3\" data-image-width=\"720\" data-image-height=\"400\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/mondavio_720x400.jpg&quot;);\">\n                <div class=\"u-container-layout u-container-layout-3\"><\/div>\n              <\/div>\n              <div class=\"u-container-style u-image u-layout-cell u-size-30 u-image-4\" data-image-width=\"720\" data-image-height=\"400\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/marmitte-dei-giganti-copertina-720x400-1.jpg&quot;);\">\n                <div class=\"u-container-layout u-container-layout-4\"><\/div>\n              <\/div>\n            <\/div>\n          <\/div>\n        <\/div>\n      <\/div>\n    <\/section>\n    <section class=\"u-align-center u-clearfix u-container-align-center u-custom-color-5 u-section-5\" id=\"sec-0809\">\n      <div class=\"u-clearfix u-sheet u-valign-middle u-sheet-1\">\n        <h2 class=\"u-align-center u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-default u-text-1\">IL TEAM ORTO DELLA LEPRE<\/h2>\n        <div class=\"u-expanded-width u-list u-list-1\">\n          <div class=\"u-repeater u-repeater-1\">\n            <div class=\"u-align-center u-container-align-center u-container-style u-list-item u-repeater-item\">\n              <div class=\"u-container-layout u-similar-container u-container-layout-1\">\n                <div alt=\"\" class=\"u-image u-image-circle u-image-1\" src=\"\" data-image-width=\"240\" data-image-height=\"240\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/Martina_sito.jpg&quot;);\"><\/div>\n                <h5 class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-2\">Martina<\/h5>\n                <p class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-3\">Resp. Accoglienza <\/p>\n                <h6 class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-4\"> +39 320 7622211<\/h6>\n              <\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"u-align-center u-container-align-center u-container-style u-list-item u-repeater-item\">\n              <div class=\"u-container-layout u-similar-container u-container-layout-2\">\n                <div alt=\"\" class=\"u-image u-image-circle u-image-2\" src=\"\" data-image-width=\"150\" data-image-height=\"150\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/2.svg&quot;);\"><\/div>\n                <h5 class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-5\">Luca<\/h5>\n                <p class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-6\">Assistenza<\/p>\n                <h6 class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-7\"> +39 0721 1536597<\/h6>\n              <\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"u-align-center u-container-align-center u-container-style u-list-item u-repeater-item\">\n              <div class=\"u-container-layout u-similar-container u-container-layout-3\">\n                <div alt=\"\" class=\"u-image u-image-circle u-image-3\" src=\"\" data-image-width=\"240\" data-image-height=\"240\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/daidue_ok.jpg&quot;);\"><\/div>\n                <h5 class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-8\">Caterina<\/h5>\n                <p class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-9\"> Assistenza<\/p>\n                <h6 class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-10\"> +39 347 9849053<\/h6>\n              <\/div>\n            <\/div>\n            <div class=\"u-align-center u-container-align-center u-container-style u-list-item u-repeater-item\">\n              <div class=\"u-container-layout u-similar-container u-container-layout-4\">\n                <div alt=\"\" class=\"u-image u-image-circle u-image-4\" src=\"\" data-image-width=\"150\" data-image-height=\"150\" style=\"background-image: url(&quot;https:\/\/www.ortodellalepre.it\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/2.svg&quot;);\"><\/div>\n                <h5 class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-11\">Michele<\/h5>\n                <p class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-12\">Manutenzione<\/p>\n                <h6 class=\"u-custom-font u-font-montserrat u-text u-text-13\"> +39 0721 1536597<\/h6>\n              <\/div>\n            <\/div>\n          <\/div>\n        <\/div>\n      <\/div>\n    <\/section>\n    \n    \n    \n    \n  \n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Territorio &#8211; La Valle del Metauro L\u2019itinerario per carpire le bellezze della&nbsp;Valle del Metauro, fiume lungo il quale si diedero battaglia cartaginesi e romani nel 207 a.C., parte da&nbsp;Mombaroccio, raggiungibile sia da Fano che da Urbino e a 20 km da Pesaro. 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